venerdì 16 gennaio 2009

Come andremo a finire?


Tutti i giorni, più o meno, le donne compiono un rito che ora più che mai si sta trasformando in un supplizio, ossia fare la spesa. Supermercati, ipermercati, centri commerciali sono un'attrattiva per chi desidera scegliere qualcosa di diverso da mettere in tavola, tuttavia i costi elevati di certi generi alimentari scoraggiano ogni massaia attenta al proprio borsellino.

A nulla valgono gli allettanti depliant dove campeggiano sconti e promozioni su vari tipi di alimenti...a conti fatti tutto questo risparmio non c'è, perchè i prodotti selezionati per la promozione sono quasi sempre quelli meno gettonati, che non fanno " audience" per una rilevazione concreta del vero risparmio, ma al contrario incitano ad acquistare altra merce ( quella che in effetti serve) e di quella raffigurata nel foglio del supermercato a mala pena si acquista uno o due elementi, arrivando così' a spendere di più.

Ci sono, è vero, tanti discount ma non tutti hanno ciò che occorre: a taluni manca il banco macelleria, altri l'ortofrutta, altri il pesce, per cui, alla fine, la massaia che deve fare la spesa ed ha i minuti contati, non può perdere tempo a girare per negozi e si ferma dove c'è tutto ciò che le occorre...e viene " mazzolata"!

Come andremo a finire di questo passo, con l'euro che ci tormenta? Francamente non lo so, so soltanto che mentre prima con 20 mila lire potevi fare una spesa consistente che comprendesse pure carne, frutta e verdura, oggi con 20 euro ti devi accontentare di qualche scatola di legumi, insalata, formaggio ( non di marca) un detersivo per i piatti o per il bucato, un litro di latte UHT e stop!

Nei frigoriferi di molti italiani non c'è più l'abbondanza di un tempo...persino nel mio c'è solo ciò che basta al giorno e siamo in due in famiglia! Chi ha figli e per di più piccoli sono dolori! Cerchiamo di renderci conto di come viviamo perchè il futuro non è dei migliori!

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