domenica 15 agosto 2010

Il governo perchè non ci pensa?


Dare la retribuzione ogni mese alle casalinghe, dal momento che è obbligatorio il pagamento dell'assicurazione contro gli infortuni domestici. Ma se non hanno fonte di reddito come possono pagarla?

A volte si sfiora l'assurdo in certe situazioni, si pretende ma non si dà, e mi dite come fa una donna, già di per sè oppressa dal pensiero della spesa, della casa, della famiglia, ad ottemperare ad un obbligo senza averne gli strumenti?

Oggi, lo sappiamo tutti, mandare avanti la " baracca" è difficile e se in famiglia è solo uno che lavora apriti Cielo! A stento si vive, si arriva scannati allo stipendio del mese dopo, pieni di debiti contratti per andare avanti fino a quella data. Parenti, amici, chi può aiuta ma non è facile pure per loro....ecco che, se la moglie sta a casa perchè per sua sfortuna non ha potuto trovare un lavoro per aiutare la famiglia, è giusto che sia retribuita mensilmente, abbia insomma la sua busta paga, in base al nucleo familiare. Mi spiego: una famiglia di quattro persone costa più fatica di quella composta da due, e meno di quella da sei, e così via...in relazione allo stato di famiglia si può corrispondere alla donna un fisso mensile, ovviamente i contributi potrebbero passare alla posizione INPS del marito, in modo tale da permettergli una pensione anticipata e lasciare così il posto ad un altro. Una volta che lui è in pensione, i contributi cessano, in quanto, più che contributi sono incentivi al pre pensionamento.

Lo stipendio per la consorte casalinga continuerebbe ad essere erogato, ovviamente diminuito dal carico dei contributi.

Lo Stato non ha soldi per attuare tutto questo? Però di spese inutili ci sono e si potrebbero togliere...


lunedì 31 agosto 2009

Di questo passo....


Veramente ci spareremo! Ma lo sapete quanto è costata la merce che vedete in foto? 22,96 € !!!!
Ecco il dettaglio:
fagioli cannellini ( conf. da tre mini scatole) : 1,95
Sheba ( 2 confezioni) : 1,58
Gourmet gatto ( 2 scatole): 1,38
Miglior Gatto (2 scatole) : 1,60
Insalatissime Rio Mare : 4,05
Rio Mare Tonno e piselli : 3,03
2 pizze : 4,04
tappeto lavandino cucina: 4,39
TOTALE : 22,96
Ma ci vale questo prezzo tutta questa roba? Calcolando che in lire sarebbero esattamente 44.457, ossia quasi 50.000, c'è veramente da chiedersi: e se oltre a questi articoli avessi comprato frutta, verdura, carne, pesce, alimenti insomma di una certa consistenza, senza contare olio vino, detergenti, ecc. a quanto sarebbe ammontata la spesa? Mi avrebbero dovuto fare un atto di precetto con relativo pignoramento perchè la cifra sarebbe stata da paura.
Ed è inutile cercare il discount economico, fare la spesa differenziata in più punti vendita...io ci ho provato ma il risultato non cambia...sempre cara alla fine, non c'è nulla da fare.
Cerchi di non comprare il superfluo, ti riempi il portafogli di tessere sconto di supermercati, ma poi quando è al dunque non resci davvero ad arrivare a fine mese... è incredibile!
E c'è gente che riesce ad andare al ristorante....boh! Non voglio fare commenti, so solo che sono due anni che non vado a mangiarmi una pizza fuori, la compro surgelata come avete visto!
Cari politici, di questo passo l'Italia si autogovernerà da sola, perchè con voi non è possibile tirare avanti la baracca. Certo voi i soldi ce li avete alla faccia nostra!

lunedì 29 giugno 2009

Ma che? Davvero davvero...


Vogliono ridurci alla fame più nera! Oggi, 29 giugno, a Roma è festa, i negozi sono chiusi e i romani se hanno bisogno di comprare qualcosa che hanno dimenticato nei giorni precedenti ( calcolando che ieri era domenica), debbono recarsi fuori città. Questa spesa è stata fatta a Ciampino, un comune appena subito fuori la Capitale, presso un famoso ipermercato, tra l'altro tra quelli che dovrebbero rientrare tra i meno cari....e per fortuna!
34,24 € tutto quello che vedete e che vi elenco da sinistra a destra:
pane azimo: 2,68
fettuccine: 1,49
due buste di grattugiato: 0,99 l'una
tonno riomare: 3,48 ( scatolette da 80 gr.)
carne montana: 4,99 ( scatolette da 140 gr.)
carne montana: 3,24 ( scatolette da 80 gr.)
Latte uht ps. marca supermercato: 0,59
emmental: 4,81
wurstel: 2,79
caffè solubile: 4,49
confezione di pomodori insalata: 1,69
formaggio molle tipo philadelfia ( che non compare in foto per ovvi motivi di temperatura): 1.96
Totale: 34,24 € circa 60.000 lire del vecchio conio.
Ora mi domando: una famiglia monoreddito che fa? Su uno stipendio di 1000 euro c'è veramente da prendere una rivoltella e spararsi! Le mogli DEVONO PER FORZA LAVORARE anche se over 40, magari senza contributi che andrebbero invece al marito, ma non ci devono essere discriminazioni anagrafiche. Sono finiti i tempi che la donna poteva stare a casa a fare la maglia aspettando il marito!!!! Oggi se si vuole campare ci vogliono due stipendi e pure belli consistenti!!!! Finchè esiste questa politica del non controllo dei prezzi, anche se si va al supermercato con le migliori intenzioni e con il foglio delle offerte in mano, gira gira e SENZA ACQUISTARE MERCE CHE NON OCCORRE IN CASA, meno di 20-30 euro non si spende...altro che le rivoluzioni del sudamerica!!! L'Italia se va avanti così rischia veramente un crollo senza ritorno.

venerdì 20 febbraio 2009

L'URLO DELLA CASALINGA DISPERATA

Le casalinghe sono stufe di essere prese in giro da chi ogni giorno parla e straparla sulla crisi, sul carovita, ecc. Ma vi pare logico che una donna ogni giorno debba farsi venire l'infarto per non sapere cosa fare da mangiare a pranzo e a cena?

I figli non possono continuare a rimpinzarsi da Mc Donalds, a svantaggio del fegato e i mariti non possono di contro riempirsi di tramezzini nelle pause pranzo...del resto portarsi il pranzo da casa costa, perchè si deve adeguare alle esigenze lavorative e scolastiche e alla natura dei luoghi. Non si può riscaldare il cibo casalingo, poter mangiare comodi, insomma tutta una serie di fattori che inducono la casalinga a fare i salti mortali per poter acquistare cibi idonei per accontentare i familiari e il loro fegato.

La vita è troppo cara, non resta che urlare la rabbia e il disgusto per una politica non certo a favore della famiglia, piuttosto della politica delle quattro ganasce!







lunedì 2 febbraio 2009

Verdura da record...le zucchine


Sapete quanto costano in un discount di Roma? 3,48 € al Kg. Ma siamo pazzi? Quasi 7000 delle vecchie lire per una verdura che un tempo potevamo trovare si e no a 300-500 lire al Kg.

Veramente fare la spesa sta diventando impossibile e con un solo reddito in casa si rischia il collasso!

Non si può pretenere che la massaia vada fuori città a fare le compere giornaliere o dal contadino che, al giorno d'oggi, non si fa pregare due volte ad alzare i prezzi pure lui, visto che sta diventando una figura di riferimento per la disperazione.

E' assurdo, cari politici, cari ministri dell'economia che in tutti questi anni vi siete susseguiti nell'amministrare le finanze del Paese, andare avanti in questo modo...ma che dobbiamo fare? Spararci? Ditecelo voi e ci regoliamo!

martedì 20 gennaio 2009

Casalinga, lavoro riconosciuto?


Fare la casalinga, la mamma a tempo pieno, per molte donne è frustrante, soprattutto nell'epoca del lavoro manageriale, fuori casa, a contatto con pc, telefonino e traffico automobilistico.
La donna, giustamente, ha lottato per ottenere diritti a lei spettanti per il solo fatto di essere persona, prima ancora che femmina del genere umano. Tuttavia la famiglia per crescere ha bisogno di una guida, di un supporto che possa controllare al meglio l'andamento di vita dell'intero nucleo domestico.
Essere casalinghe dunque diventa un vero e proprio lavoro di responsabilità e di amore. Dove la donna riesce per natura a conciliare l'aspetto manageriale ( cura della casa, contabilità domestica) con quello morale, sentimentale ( ascolto dei figli, dialogo col partner, ecc.). Come si può vedere, lo status di casalinga non è affatto denigrante, anzi! Rispetto alla donna che lavora fuori casa, la casalinga ha il triplo di incombenze da svolgere, un mare di impegni che solo lei può gestire.
Tuttavia per essere casalinghe, in tempi difficili come questi, occorre che l'entrata economica sia sufficiente e considerevole per portare avanti le esigenze della casa e dei suo membri, cosa non facile oggi. Ecco perchè la casalinga, se da un lato è un aspetto della donna che oggi può trovare uno scarso seguito proprio perchè si cerca di lavorare fuori per portare qualcosa di più in casa, dall'altro, per la scarsità di offerta di lavoro a causa della crisi, sta divenendo un vero e proprio impiego riconosciuto a tutti i livelli. Ad incominciare dall'assicurazione obbligatoria da versare all'INAIL entro il 31gennaio di ogni anno di circa 13 €, fino alla possibilità, avanzata dalla S. Sede, di uno stipendio effettivo. Certo, rimane il fatto che la vita moderna ha stravolto molte nostre abitudini, ma è lo scotto che si paga per un sistema economico nato male e cresciuto peggio.

venerdì 16 gennaio 2009

Come andremo a finire?


Tutti i giorni, più o meno, le donne compiono un rito che ora più che mai si sta trasformando in un supplizio, ossia fare la spesa. Supermercati, ipermercati, centri commerciali sono un'attrattiva per chi desidera scegliere qualcosa di diverso da mettere in tavola, tuttavia i costi elevati di certi generi alimentari scoraggiano ogni massaia attenta al proprio borsellino.

A nulla valgono gli allettanti depliant dove campeggiano sconti e promozioni su vari tipi di alimenti...a conti fatti tutto questo risparmio non c'è, perchè i prodotti selezionati per la promozione sono quasi sempre quelli meno gettonati, che non fanno " audience" per una rilevazione concreta del vero risparmio, ma al contrario incitano ad acquistare altra merce ( quella che in effetti serve) e di quella raffigurata nel foglio del supermercato a mala pena si acquista uno o due elementi, arrivando così' a spendere di più.

Ci sono, è vero, tanti discount ma non tutti hanno ciò che occorre: a taluni manca il banco macelleria, altri l'ortofrutta, altri il pesce, per cui, alla fine, la massaia che deve fare la spesa ed ha i minuti contati, non può perdere tempo a girare per negozi e si ferma dove c'è tutto ciò che le occorre...e viene " mazzolata"!

Come andremo a finire di questo passo, con l'euro che ci tormenta? Francamente non lo so, so soltanto che mentre prima con 20 mila lire potevi fare una spesa consistente che comprendesse pure carne, frutta e verdura, oggi con 20 euro ti devi accontentare di qualche scatola di legumi, insalata, formaggio ( non di marca) un detersivo per i piatti o per il bucato, un litro di latte UHT e stop!

Nei frigoriferi di molti italiani non c'è più l'abbondanza di un tempo...persino nel mio c'è solo ciò che basta al giorno e siamo in due in famiglia! Chi ha figli e per di più piccoli sono dolori! Cerchiamo di renderci conto di come viviamo perchè il futuro non è dei migliori!