
Dare la retribuzione ogni mese alle casalinghe, dal momento che è obbligatorio il pagamento dell'assicurazione contro gli infortuni domestici. Ma se non hanno fonte di reddito come possono pagarla?
A volte si sfiora l'assurdo in certe situazioni, si pretende ma non si dà, e mi dite come fa una donna, già di per sè oppressa dal pensiero della spesa, della casa, della famiglia, ad ottemperare ad un obbligo senza averne gli strumenti?
Oggi, lo sappiamo tutti, mandare avanti la " baracca" è difficile e se in famiglia è solo uno che lavora apriti Cielo! A stento si vive, si arriva scannati allo stipendio del mese dopo, pieni di debiti contratti per andare avanti fino a quella data. Parenti, amici, chi può aiuta ma non è facile pure per loro....ecco che, se la moglie sta a casa perchè per sua sfortuna non ha potuto trovare un lavoro per aiutare la famiglia, è giusto che sia retribuita mensilmente, abbia insomma la sua busta paga, in base al nucleo familiare. Mi spiego: una famiglia di quattro persone costa più fatica di quella composta da due, e meno di quella da sei, e così via...in relazione allo stato di famiglia si può corrispondere alla donna un fisso mensile, ovviamente i contributi potrebbero passare alla posizione INPS del marito, in modo tale da permettergli una pensione anticipata e lasciare così il posto ad un altro. Una volta che lui è in pensione, i contributi cessano, in quanto, più che contributi sono incentivi al pre pensionamento.
Lo stipendio per la consorte casalinga continuerebbe ad essere erogato, ovviamente diminuito dal carico dei contributi.
Lo Stato non ha soldi per attuare tutto questo? Però di spese inutili ci sono e si potrebbero togliere...

